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La mia esperienza migliore

March 30, 2019

Jenna Roesch, Richmond The American International University in Florence

Sembra  incredibile arrivare  alla fine del semestre e, dopo aver fatto così tante esperienze, rendersi conto che non è facile ricordarle  tutte  e soprattutto per molti di noi è arduo  scegliere quella che pensiamo sia stata la  migliore anche  considerando le innumerevoli immagini raccolte, le storie  che si sono  stampate nella memoria e lo stupore provato sulle strade lastricate percorse in Europa. Tuttavia per me è invece una scelta abbastanza facile perché lavorare per la sede locale di  ANT, un’associazione no profit che fornisce assistenza domiciliare ai pazienti malati di cancro e svolge opera di sensibilizzazione , ha avuto un  impatto indelebile  nella mia formazione  di studio all’estero.


 

 

Ho partecipato a questa esperienza nell’ambito di un corso di cittadinanza attiva frequentato alla  Richmond University di Firenze . Sono stata assegnata a questa associazione  dove mi veniva richiesto di svolgere dieci ore di servizio la settimana e scrivere una relazione finale su quello che avevo appreso durante la mia esperienza. I miei compiti  consistevano nel preparare le scatole col materiale, aggiungere il logo ANT , fare pacchetti, abbellire vasi per le piante, attaccare le targhette con i prezzi agli  oggetti da vendere ai mercatini per  raccogliere fondi per l’assistenza a domicilio. Compiti, questi, abbastanza umili e meccanici ,dai quali in America  sarei rifuggita considerandoli quasi una perdita di tempo.

 

Anche se ero consapevole di lavorare per un’organizzazione che assisteva malati di cancro e le loro famiglie, all’inizio non mi sentivo partecipe  alla missione di ANT . Non ero sicura che i compiti così ripetitivi che stavo svolgendo  fossero davvero di aiuto alle persone coinvolte nella malattia.
 

Queste sensazioni si sono completamente ribaltate quando il mio Professore mi ha spronato a mettere in atto nuove strategie per incrementare il mio coinvolgimento. Mi sono messa a fare ricerche sul web per vedere come funzionassero organizzazioni simili negli Stati Uniti e ho cominciato a fissare appuntamenti per incontrare persone che fossero coinvolte in ANT  con ruoli diversi  cominciando  ad immergermi davvero nella cultura . Confrontandomi con tre persone che erano venute in qualche modo  a contatto con la malattia ha trasformato il lavoro che stavo facendo dandogli un valore e facendomi sentire parte di questa comunità.

 

Ho intervistato un dottore di ANT  che aveva  in carico diversi pazienti con  solo due o tre settimane  di vita. Sono rimasta colpita dalla sua positività e dalla  dedizione che metteva nello svolgere il suo lavoro per assicurare il meglio ai  suoi pazienti e alle loro famiglie. Le sue parole mi hanno ricordato che non importa quanto possa essere terribile la vita a volte, ma una persona positiva , anche nel buio piu’ assoluto, può donare la speranza di un domani migliore.

 

Ho intervistato anche un signore che ha perso la moglie malata di cancro  in Luglio. E’  stato particolarmente toccante scoprire come sia riuscito a trasformare un grande dolore in una motivazione concreta , per usare le sue parole “ho perso ogni scopo dopo la morte di mia moglie finchè non ho cominciato a lavorare per ANT . Svolgo compiti ripetitivi, proprio come te, ma sono circondato da  persone che emanano  fiducia  e questo mi stimola ad andare avanti “.

 

Ciò che mi è rimasto piu’  impresso di questa esperienza e che porterò a casa con me per condividerla è che non importa quanto tempo o denaro puoi donare , ma che sia fatto veramente col cuore.

 

Svolgere qualsiasi  attività con passione può servire come canale attraverso il quale impariamo  molto di noi stessi e stabiliamo legami con altre persone.

 

 

Era incredibile essere accolta ogni settimana con grandi sorrisi da persone interessate anche ai miei pensieri, al mio modo di vedere , alla mia cultura. Ci sono molti studenti americani che vanno a studiare all’estero e , se mi chiedessero  un consiglio prima di partire , direi loro :

 

Sii coinvolto nella comunità dove scegli di trascorrere alcuni mesi. Chiedi allo staff della tua scuola se ci sono organizzazioni locali che hanno bisogno di aiuto e se c’è qualche compito di volontariato che corrisponda ai tuoi interessi. Se dedichi alcune ore la settimana alla comunità e ti soffermi a riflettere su come il tempo trascorso là ti ha insegnato cose che puoi applicare al grande schema della tua  vita , allora questo rappresenterà un capitale incredibile di opportunità che renderanno la tua esperienza diversa da quella di molti altri studenti. Imparare attraverso il lavoro svolto per la comunità può rappresentare una sfida per te stesso per  imparare cose nuove , creare una memoria e scoprire relazioni che dureranno per sempre.

 

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