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SACI

September 11, 2018

 

 

Alcuni dei progetti ad impatto storico-artistico e socio-culturale svolti dalla SACI a beneficio della città di Firenze:

 

  • Dal 2016, SACI ha sviluppato nuovi progetti di collaborazione con musei statali fiorentini di primo piano, quali la Galleria dell’Accademia e il Museo del Bargello. Per rispondere a preoccupazioni della dirigenza di entrambi i musei, gli studenti di Museologia e quelli delle classi di Graphic Design della SACI hanno condotto ricerche in loco, analizzando le varie categorie dei visitatori, i loro flussi dei visitatori all’interno dei musei e le varie problematiche ad essi connessi. Sulla base di tali analisi, hanno poi sviluppato vari progetti grafici destinati a migliorare la segnaletica all’interno dei musei per dirigere meglio il flusso di visitatori ma anche, in generale, l’immagine dei musei nella propria comunicazione. La mappa del Museo dell’Accademia attualmente visibile sul sito del museo è stata disegnata da una studentessa SACI nel 2017. Il progetto si è arricchito ulteriormente della collaborazione con un’associazione di non-vedenti per sviluppare un percorso speciale per questa categoria di visitatori.

 

  • Contemporaneamente, altre collaborazioni con musei dell’area fiorentina e pratese si sono sviluppate che hanno coinvolto diverse classi dei nostri corsi di Design. Per citare solo alcuni dei musei: il Museo degli Innocenti, il Museo Salvatore Ferragamo e il Museo del Tessuto a Prato. In tutti i casi, i nostri studenti ed insegnanti lavorano a progetti concreti, sulla base delle esigenze del museo.

 

  • In collaborazione con il Museo Archaeologico Nazionale di Firenze e con la Soprintendenza ai Beni Archaeologici della Toscana, dal 2005 al 2015, la classe di restauro di oggetti archaeologici della SACI ha restaurato 3 tombe picene e il loro ricco corredo di proprietà del museo. La tomba di Novilara (VII secolo a.C.) è in esposizione permanente al Museo Archaeologico Nazionale dall’aprile 2015 nell’ambito dell’allestimento di una nuova ala del museo destinata alla contestualizzazione dei reperti archaeologici. L’esposizione di questa tomba restaurata consente al grande pubblico di avvicinarsi alla cultura della civiltà picena, ancora poco nota benché contemporanea di quella etrusca.

 

  • Nel 2017, in collaborazione con la Soprintendenza Archaeologia Belle Arti e Paesaggio per Siena Grosseto e Arezzo, il Polo Museale della Toscana e Florida State University, gli oggetti dello scavo del sito etrusco di Cetamura, in gran parte restaurati dagli studenti di restauro della SACI, sono stati esposti presso il Museo Archaeologico Nazionale di Firenze nell’ambito della mostra “I pozzi delle meraviglie. Nuove scoperte a Cetamura del Chianti”. In precedenza, nel 2004, SACI aveva già attivamente collaborato con il Museo Archaeologico per l’organizzazione di una mostra di antichi bronzi della Mongolia provenienti dalla collezione di Arthur M. Sackler a New York.

 

  • Nell’autunno 2013, la SACI ha inoltre iniziato il restauro di alcuni ambienti con pitture murali del Teatro della Pergola, come gli “Antichi Quartieri” – gli appartamenti affrescati anticamente messi a disposizione degli scenografi ed altri operatori teatrali - e di alcuni oggetti in legno come antiche scenografie e il famoso “modellone” del Teatro. Questi ambienti ed oggetti faranno parte del futuro percorso museale del Teatro della Pergola. E’ previsto anche il restauro del palco n. 25 (l’unico rimasto affrescato del Teatro) e quello del Palco Reale.

 

  • Fra il 1995 e il 2006, i nostri studenti ed insegnanti hanno completamente restaurato, sotto la supervisione delle varie soprintendenze coinvolte, la chiesa del Conservatorio di Santa Maria degli Angeli, in Via della Colonna. Il restauro comprendeva tutti i dipinti ad olio (di Francesco Curradi, Matteo Rosselli, Domanico Puligo), le pitture murali (di Francesco Sacconi e Giovanni Maria Ciocchi), gli stucchi (di Giovanni Battista Ciceri), i legni, i tessuti, ecc. La chiesa che è stata riaperta al pubblico nel suo splendore barocco nel novembre 2006 – un progetto costato oltre €200.000,00. Un ricco volume sui dieci anni di restauro è stato pubblicato presso la casa editrice EDIFIR nel 2006.

 

  • La SACI ha collaborato con vari ospedali dell’area fiorentina:

    • I nostri studenti hanno restaurato n. 28 capoletti dipinti da Margherita Caffi (1650-1710) per l’ospedale San Giovanni di Dio.

    • I nostri studenti hanno realizzato un ciclo di affreschi per il nuovo reparto oncologico dell’ospedale di Ponte a Niccheri, inaugurato il 10 dicembre 2007, in presenza dell’allora Console Generale Americano Nora Dempsey.

    • Gli studenti della SACI hanno anche dipinto delle mattonelle per i bagni dell’ospedale di Torregalli e per quelli del Pronto Soccorso a Santa Maria Nuova. Un affresco è stato realizzato nell’autunno del 2010 per la sala d’aspetto del reparto di dialisi all’ospedale di Santa Maria Nuova
       

  • SACI incoraggia i propri studenti ad impegnarsi in attività di volontariato a beneficio della città. I nostri studenti hanno lavorato come volontari presso: Gli Anelli Mancanti, un’associazione fiorentina che organizza corsi di lingue per immigranti; la Fondazione Angeli del Bello, per la cura e decora della città; Ars et Fides, un'associazione di guide volontarie che offre gratuitamente visite guidate nelle maggiori chiese storiche di Firenze.
     

  • SACI partecipa attivamente all’attività artistica e culturale della città con l’organizzazione di numerosi eventi aperti al pubblico:

    • Organizzazione di mostre presso le proprie gallerie (una in ciascuna delle sedi). Le mostre possono avere varie finalità ma sempre con uno spirito di collaborazione con la città e di utilità al dialogo cittadino.

    • Organizzazione di mostre e eventi in collaborazione con Black History Month Florence, una rete inter-istituzionale per promuovere la produzione culturale “Black” che celebra la diversità delle culture afro-discendenti nel contesto italiano.

    • Organizzazione di conferenze e convegni come quello su “Painted Optics”, nel settembre 2008, con la partecipazione dell’artista inglese David Hockney che ha attratto un importante pubblico. L’evento ha consentito al pubblico di confrontarsi direttamente con storici dell’arte (Mina Gregori, John Spike, Roberta Lapucci) e scienzati (Charles Falco della University of Arizona, Filippo Camerota dell’Istituto e Museo e Storia della Scienza di Firenze e Claudio Pernechele dell’Istituto Nazionale di Astrofisica) di fama internazionale. Un altro mini-convegno su “Caravaggio nascosto nella luce”, nell’ottobre 2009, ha suscitato molto interesse per la novità della tesi proposta (uso di procedimenti “fotografici” da parte del Caravaggio). Nel 2016, SACI ha organizzato un grosso convegno dal tema “From Galileo to Mars: Renaissance of the Artsciences” al quale hanno partecipato, fra gli altri, Dava Newman, Deputy Administrator della NASA e gli astronauti Nicole Stott e Paolo Nespoli. Il convegno, aperto al pubblico, si è svolto presso il cinema Odeon di Firenze con il patrocinio del Comune di Firenze, della Regione Toscana, del Consolato Generale USA di Firenze nonché la sponsorizzazione della ditta Dainese.

       

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